L’impiego sempre più diffuso e trasversale delle pavimentazioni in resina nei contesti più diversi ne conferma la meritata popolarità, risultato di caratteristiche tecniche eccellenti come versatilità applicativa, resistenza, sicurezza, semplicità di pulizia e manutenzione, estremo grado di personalizzazione e lunga durata nel tempo – solo per citarne alcune.

Richiesti oggi per spazi commerciali, ambienti industriali, strutture sanitarie, laboratori produttivi e persino abitazioni private, i pavimenti in resina si dimostrano la scelta ideale per rispondere alle più diversificate esigenze estetiche e funzionali. In uno scenario così articolato, la loro progettazione accurata gioca ovviamente un ruolo chiave al fine di ottenere rivestimenti a regola d’arte che rispettano requisiti anche molto specifici.

Lo spessore del pavimento in resina figura senza dubbio tra i fattori più importanti da prendere in considerazione in tale fase preliminare. La ragione è legata al fatto che lo spessore del manufatto rientra tra le discriminanti chiave per la buona riuscita del progetto perché influisce sulla resistenza – e quindi sulla durata nel tempo – del rivestimento (oltre che, naturalmente, sul suo costo).

Rivolgersi a un’azienda esperta e competente come IPM Italia è l’unica opzione da seguire per vedersi garantita l’impeccabile definizione della soluzione più corretta, calibrata sui requisiti unici dell’ambiente in cui la pavimentazione verrà installata e in grado di assicurare prestazioni e longevità ottimali.

Spessore dei pavimenti in resina e normativa UNI 8297

Un’importante premessa da fare quando si parla dello spessore delle pavimentazioni in resina riguarda la normativa UNI 8297, che identifica le differenti categorie di rivestimento proprio in funzione del loro spessore e delle tecniche applicative da rispettare.

Nello specifico:

  • Pavimentazioni in resina con trattamento antipolvere: ossia dotate di impregnanti trasparenti per il CLS. Non prevedono alcuno spessore in particolare.
  • Rivestimenti a film sottile: ossia con verniciature colorate. Devono avere spessori di 150/300 micron.
  • Rivestimenti a film spesso: sono sistemi realizzati con prodotti resinosi colorati applicati in due o più strati. Hanno spessori variabili da un minimo di 300 micron a un massimo di 1 millimetro.
  • Pavimenti multistrato: con resine applicate a spatola e spolverate con sabbie al quarzo. Lo spessore minimo richiesto è di 1,5 millimetri.
  • Pavimenti in resina autolivellante: lo spessore deve essere pari a circa 2 millimetri.
  • Pavimentazioni in malta spatolata: richiedono la presenza di massetto epossidico con spessore tra i 5 e i 12 mm. 

Pavimenti in resina a basso e ad alto spessore: quale differenza?

Un’altra tematica che vale la pena esplorare in questo contesto riguarda la differenza tra i pavimenti in resina a basso spessore e quelli ad alto spessore.

Come è facile intuire, i primi sono caratterizzati da uno spessore sottile (in genere non superiore ai 4/5 millimetri). È il caso ad esempio dei già citati rivestimenti a film sottile, una buona scelta per ambienti che devono tollerare sollecitazioni medio-basse e poco frequenti; dei pavimenti in resina multistrato, molto resistenti, compatti e caratterizzati da proprietà antisdrucciolo; e dei pavimenti in resina autolivellanti, ideali laddove sia richiesta un’eccellente planarità delle superfici e che possono avere uno spessore anche di soli 2 millimetri.

I pavimenti in resina ad alto spessore sono invece la soluzione più adeguata per ambienti che devono sopportare pesanti e frequenti sollecitazioni meccaniche. Tra i rivestimenti più comuni che rientrano in questa categoria figurano le pavimentazioni in resina epossidica, estremamente robuste e durevoli e il cui spessore può arrivare (e in alcuni casi superare) a 7 millimetri.

La definizione dello spessore del pavimento in resina è influenzata da molteplici fattori

In considerazione di quanto finora evidenziato, va da sé che lo spessore del pavimento in resina non sia un valore monolitico e immutabile, quanto piuttosto un fattore variabile da definire in funzione delle esigenze specifiche degli spazi. Trattandosi di un elemento critico per garantire la durabilità e la resistenza della superficie, il suo calcolo accurato migliorerà significativamente le performance del rivestimento e la sua longevità complessiva.

Nella definizione dello spessore, il progettista effettuerà una valutazione accurata di numerosi elementi: l’ambito specifico in cui la pavimentazione in resina verrà posata, le sollecitazioni cui sarà sottoposta, le condizioni del sottofondo, la presenza di veicoli su ruote o mezzi pesanti rispetto a quella di semplice traffico pedonale e persino gli eventuali requisiti estetici richiesti dal committente. Ciascuno di questi fattori influenzerà la scelta strategica del sistema resinoso più adeguato e, di conseguenza, anche il suo spessore.

Per scoprire di più in merito alle indicazioni e ai dati progettuali da seguire per progettare le pavimentazioni in resina, ti invitiamo a leggere questo approfondimento.

Le pavimentazioni in resina di IPM Italia

IPM Italia, da più di quarant’anni leader nella formulazione, produzione e posa di pavimentazioni continue in resina, calcestruzzo e graniglia naturale per applicazioni indoor e outdoor, offre sistemi resinosi di qualità destinati ai settori industriale, residenziale, commerciale, sanitario, navale e di arredo urbano che coniugano in modo sinergico eccellenti prestazioni ed estetica di alto livello.

I pavimenti in resina di IPM Italia sono soluzioni versatili per i contesti più diversi perché si dimostrano:

  • Sicuri, grazie alla loro superficie continua e totalmente priva di fughe.
  • Conformi alle normative di ogni settore, incluse quelle alimentari, antistatiche, elettroniche e relative ai parcheggi.
  • Rapidi da posare, con brevi fermi-attività per il committente.
  • Resistenti all’usura e alle sollecitazioni meccaniche, ai graffi e alle abrasioni e all’aggressione da parte di agenti chimici.
  • Altamente salubri e igienici anche grazie a soluzioni particolari, come l’innovativa tecnologia IPM Sanix.
  • Personalizzabili grazie all’ampia gamma di colori e finiture disponibili.
  • Ideali sia per realizzazioni ex novo che per la riqualificazione di pavimentazioni preesistenti, incluse quelle ammalorate e usurate, senza alcuna esigenza di demolizione preventiva.

I sistemi resinosi formulati dal Laboratorio Interno di IPM Italia sono numerosissimi, e rispondono alle molteplici esigenze applicative di ogni tipo di committente. Tutti dotati di opportuna certificazione, danno vita a pavimentazioni in resina qualitativamente eccellenti, progettate ad hoc nel pieno rispetto delle caratteristiche del luogo, delle attività da svolgere su di esse e delle necessità estetiche e di performance richieste.

Tra i sistemi resinosi a marchio IPM Italia più richiesti figurano:

  • IPM Stratos: è il sistema epossidico multistrato in resina con effetto monocromatico e finitura antiscivolo. Si caratterizza per uno spessore da 1 a 2,5 millimetri e rispetta appieno i criteri di sanificazione previsti dalle norme HACCP.
  • IPM Aquaperm® Stratos: si tratta di un sistema idrodisperso traspirante in resina, monocolore ed ecocompatibile, con spessore da 1 a 3 millimetri. Antisdrucciolo e realizzato con materiali traspiranti innovativi, a basse o zero emissioni VOC, resiste in modo eccellente all’usura, al calpestio e all’aggressione degli agenti chimici.
  • IPM Blindo : sistema in malta epossidica ad alto spessore ideale per la realizzazione di pavimentazioni in resina dalle proprietà meccaniche e chimico-fisiche superiori. È disponibile in sei diverse finiture e in versione lucida oppure opaca.

In conclusione, il calcolo accurato dello spessore del pavimento in resina non solo migliora la durabilità e le prestazioni del rivestimento, ma può anche portare anche a un significativo risparmio di costi e a una maggiore efficienza operativa, facendo la differenza tra una superficie che resiste alle sfide del tempo e una che richiede interventi di manutenzione costanti.

Entra in contatto con gli specialisti di IPM Italia per ricevere una consulenza o un preventivo per la tua pavimentazione in resina.

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