Tutti, almeno una volta nella vita, ci siamo trovati a dover parcheggiare la nostra auto all’interno di un parcheggio coperto. Ma ci siamo mai chiesti qual è il materiale impiegato per la realizzazione della pavimentazione degli stessi?

Supermercati, centri commerciali e autorimesse presentano infatti pavimentazioni lisce e solitamente caratterizzate anche da colorazioni differenti in base alle aree di sosta e ai settori del singolo parcheggio.

Ma come si realizza una pavimentazione per parcheggio coperto e quali caratteristiche deve avere?

PROGETTO – AUTORIMESSA COPERTA A MERANO

Pavimentazione in resina prodotta e posata dalla nostra azienda all’interno di un’autorimessa a Merano.

Pavimentazioni in resina per parcheggi coperti

Il materiale maggiormente utilizzato per la realizzazione di superfici per parcheggi coperti è la resina. Questa soluzione oltre ad offrire un’ampia possibilità di personalizzazione, garantendo anche ottime performance. Bene è specificare che le resine utilizzate devono essere in possesso di particolari certificazioni (conformi alle norme OS8-0S9-OS10-0S11)per risultare idonee alla posa in questi particolari contesti, pertanto l’ideale sarebbe quello di affidarsi sempre a società esperte in questo ambito.

Queste pavimentazioni in resina possono essere impiegate per:

  • Livelli esterni in autosilo soggetti a traffico intenso
  • Garage e autorimesse coperte con fessurazioni
  • Passerelle
  • Ponti e coperture
  • Solai carrabili.

Le pavimentazioni destinate ai parcheggi devono rispettare una serie di requisiti in quanto trattasi di superfici soggette a sollecitazioni continue da parte di carichi medio-pesanti. Automobili e autocarri infatti si spostano costantemente in queste zone, ragion per cui è bene informarsi in merito al materiale da utilizzare.

Per la realizzazione pertanto di pavimentazioni per parcheggi coperti è necessario prevedere, sopra un massetto di calcestruzzo, l’applicazione di un sistema in resina che risulti omogeneo e perfettamente in piano, nonché continuo. Trattasi principalmente di sistemi poliuretanici multistrato che assicurano:

  • Impermeabilità dal percolamento di acqua, oli e carburanti
  • Capacità di crack-bridging da ponte sulle fessure (anche a basse temperature fino a – 20 °C)
  • Azione preventiva antipolvere
  • Elevata resistenza all’usura, abrasione e agli agenti chimici
  • Antiscivolo
  • Elasticità
  • Facilità di mantenimento e pulizia, anche in caso di perdite oleose
  • Possibilità di personalizzazioni nel colore, anche con l’aggiunta di inserti ad effetto luminescente capaci di rendere fruibili i corselli anche in assenza di luce.

Un esempio di pavimentazione in resina per parcheggi è quella realizzata in un’autorimessa a Merano. La superficie realizzata, oltre alle caratteristiche sopracitate, è dotata di certificazione Europarking 1504-2.

I sistemi IPM indoor sono in grado di soddisfare tutti i requisiti richiesti in questo ambito, nonché risultare estremamente rapidi anche nella posa, sicuri e idonei anche alla riqualificazione di pavimentazioni pre-esistenti.