Carraro Drive Tech

Carraro è un gruppo internazionale leader nei sistemi per la trasmissione di potenza altamente efficienti ed ecocompatibili, con sedi produttive in Italia, India, Argentina, Cina, Germania, Polonia e Stati Uniti. Il cliente, aveva necessità di trasformare una parte del vecchio stabilimento adibito a magazzino di pezzi meccanici in zona produzione.

Per prima cosa ha dovuto smantellare una serie di scaffalature metalliche che erano fissate a terra, creare una serie di uffici da posizionare sul perimetro, ed infine rinnovare la pavimentazione in modo da poter posizionare dei nuovi macchinari. Il supporto in cls, una volta smantellato il magazzino, si presentò particolarmente ammalorata, c’erano parecchi punti dove l’olio idraulico era penetrato nel cemento, zone dove lo strato superficiale era venuto a mancare per via dell’usura e gli inerti del cls erano in evidenza; zone dove la planarità era fortemente disomogenea.

L’unica possibilità, dunque, era il ripristino del pavimento mediante un sistema epossidico ad alto spessore, il Sistema Basic Systempox. Si è proceduto quindi con la fresatura del supporto in cls ed il successivo riempimento con malta di resina di buchi particolarmente grandi; è stato applicato anche, nelle zone particolarmente intrise di olio, un apposito Primer per fondi inquinati; poi è stato realizzato il massetto epossidico tirato a staggia ed elicotterato al fine di ridare alla pavimentazione una consistenza e planarità tali da poter supportare il peso di grandi macchine utensili, il passaggio di muletti e carrelli e il peso ed il trascinamento di cassoni di ferro.

Infine sono stati applicati i due strati di finitura epossidica colorata realizzando così delle aree di lavoro di colore grigio, delle corsie di passaggio carrelli di colore azzurro, e delle corsie rosse quali percorsi pedonali. A cavallo dei vari colori, sono state realizzate le righe di delimitazione gialle e bianche.

INFORMAZIONI DI PROGETTO:

Luogo:
Gorizia (It)
Sistema utilizzato: Basic Systempox/Oil/Plus
Fotografo: Archivio IPM Italia